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Due religiosi, la vacanza estiva e Simone il laureato

Due religiosi, la vacanza estiva e Simone il laureato


Fra Antonio e fra Vittorio s’incontrano nella metro di Roma per caso. Entrambe hanno con sé un grande trolley della Roncato. Fra Antonio appartiene a uno degli Ordini religiosi più antichi e blasonati, l’altro è membro di una delle tante costellazioni d’istituti religiosi che affollano il panorama cattolico.

 

Fra Antonio:Fra Vittorio!

Fra Vittorio:Fra Antonio! Ciao, come stai?

Ant.:Benissimo fra Vittorio. Sono appena rientrato dalle vacanze estive.

Vitt.:Ah! Anche io sono di rientro dalle vacanze estive! Tu dove sei stato?

Ant.:Ho trascorso un mese intero al mare. Sono stato in Spagna, lungo la costa mediterranea. E tu?

Vitt.: “Ho passato un mese in montagna presso la casa religiosa di amici monaci francesi e l’altro mese a Compostela.

Ant.:Due mesi!? Mi hai battuto e alla grande!

Vitt.:Sì… Ed ho anche una marea di foto sullo smartphone, le vuoi vedere?

Ant.:Sì, vediamo.

Vitt.:Eccole, guarda fra Antonio.

Ant.:Straordinario il panorama da queste montagne. Uh! Guarda questa! Ma quello è un personaggio dello spettacolo!

Vitt.:Sì, mi sono fatto fare anche un autografo.” Afferma soddisfatto frate Vittorio.

Ant.:Questo è un iPhone vero fra Vittorio?” Frate Antonio è attratto dai dispositivi mobili di ultima generazione e dalla tecnologia in generale.

Vitt.:E’ l’ultimo modello. L’ho pagato 700€. Comprato appena uscito grazie a un fedele della nostra parrocchia, lavora presso uno dei negozi della catena: ha messo una confezione da parte per me il giorno del lancio commerciale.

 

Accanto, quasi investito dai loro enormi valigioni, siede Simone; ha 30 anni e una laurea in tasca. E’ di rientro a casa dopo aver sostenuto quattro colloqui di lavoro in cinque ore. Avrebbe voluto andare all’estero e lasciare un paese che si è dimenticato di chi ha più di 29 anni. Non può, sono tre anni che il padre over 50 non lavora licenziato dall’azienda. 562 dipendenti licenziati di rientro dalle vacanze estive senza preavviso.

Da allora spesso mangia a casa dei nonni Simone, primo di tre, ha un fratello e una sorella. La sorella ha dovuto interrompere l’università, e gettare i sogni nel cestino. Simone è diretto  a casa dei nonni paterni dove mangia con il padre, mentre la madre e gli altri due fratelli mangiano e vivono a casa dei nonni materni. La banca ha messo la casa all’asta perché il papà non ha più potuto pagare il mutuo.

Simone frequenta la comunità parrocchiale del quartiere. Ascolta i discorsi del prete e dei catechisti, con intelligenza e mai cedendo a qualcuno l’autonomia del pensiero. Quando sente certe cose gli viene da vomitare. Non figurativamente, proprio sul serio! Ha i conati di vomito che gli salgono in gola.

Prima di scendere dalla metro, con mossa pensata, si pone davanti ai religiosi intenti a conversare riguardo la vacanza estiva. Distende la mano destra in avanti compiendo il gesto di chi chiede l’elemosina.

Scusate reverendi padri. Avreste qualche euro da darmi? Sono laureato e disoccupato. Nonostante cerchi un lavoro con impegno non lo trovo e mio padre non lavora da 3 anni perché l’azienda ha chiuso.

No guarda, non ho un soldo.” Dice fra Vittorio.

Mi dispiace ma non ho spiccioli.” Aggiunge fra Antonio.

Beh… E’ vero. Come potreste averne? Siete di rientro da più di un mese di vacanza…

 

Quando la fantasia non supera di molto la realtà.

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