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Sacrario Mar Mediterraneo

Sacrario Mar Mediterraneo


Ascolti il grido quando l’acqua salata dello scuro mare gli riempie per metà la bocca? Ascolti il grido dei bambini che sbattono le mani sul pelo del mare prima di affogare e affondare per sempre a 1500 metri di profondità? Ascolti il grido delle donne che chiedono aiuto disperate mentre affogano con il bambino che portano nel grembo? Lui non vedrà mai quel mare. Ascolti il loro urlo? Ascolti la disperazione, il dolore? Del loro smarrimento te ne curi?

Scacciati dalle loro terre. Perseguitati in Patria. Mangiavano terra per sfamarsi e bevevano acqua putrida per non morire di sete. Ora muoiono perché c’è troppa acqua e non c’è più terra dove aggrapparsi. In quei momenti forse ne mangerebbero ancora di terra. Con i denti s’aggrapperebbero volentieri pur di non affogare per mare a decine di migliaia di miglia da casa. Distanti anni dalla vita lasciata nel proprio villaggio per intraprendere un cammino di speranza, affogato in mezzo al mare, nel Sacrario Mar Mediterraneo.

Sacrario Mar Mediterraneo. Luogo di sepoltura di tutti i sogni

Sei indifferente, silente. Neanche il loro grido ascolti. Li lasci morire in mezzo al mare. L’ acqua ha riempito le loro bocche. Le braccia hanno provato ad aggrapparsi all’acqua ma non ci sono riuscite, ed ora affondano nel buio. Chiudono gli occhi, aprono la bocca in cerca d’aria e trovano solo acqua salata. Il Sacrario Mar Mediterraneo è anche per loro cimitero, luogo della sepoltura di tutti i sogni, la tomba dei progetti di vita sperati lungo il viaggio. Si posano, privi di vita, sul fondale marino.

Lì accanto c’è il corpo di una bimba, aveva 12 anni e sognava diventare medico: lei giace come addormentata da 2 anni. Al collo porta la medaglina regalata dalla nonna prima di partire: ne aveva dieci. Poi 2 anni di cammino dalla profonda Africa alle sponde del Sacrario Mar Mediterraneo. Con la madre hanno provato sulla pelle l’Inferno che altri dicono di aver sognato in una notte di estasi. Lei in grembo portava il figlio di uno sconosciuto, ha difeso la figlia da un sopruso indicibile anche con parole scritte. Lei, la madre, è stata raccolta dagli Angeli del Mare. Una fossa comune accoglie lei, il figlio senza nome e senza padre, le loro speranze, nel cimitero di Lampedusa, Santuario Mondiale della Carità di credenti e non credenti.

Un cielo muto. Il mare luminoso

Dal mare spumoso invocazioni e preghiere si elevano verso un cielo muto. Implorano salvezza, ma… assurdamente la salvezza sarà la morte. Il porto d’attracco sarà luminoso. Si volteranno per guardare quel mare dal quale sono riemersi e nel quale non si annega. Anche quel mare sarà luminoso, ma non sarà più il mare spumoso di prima.

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